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Nell’anno appena trascorso, il 2019, abbiamo festeggiato il trentennale della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. L’anno prossimo, il 2021, festeggeremo i 40 anni dalla fondazione di Arciragazzi, avvenuta a Napoli nel 1981, insieme ai 30 anni dalla ratifica italiana della stessa Convenzione ONU. Tra bilanci e ricorrenze la nostra Associazione si guarda allo specchio, provando a leggere la realtà di oggi con le lenti dei mutamenti che hanno caratterizzato l’Associazione in questi anni. Le parole d’ordine di ieri sono spesso ancora attuali (“Bambini? Cittadini!”, “Vietato vietare il Gioco”, “Costruttori di Castelli in aria”, “Nessun bambino è straniero”...). L’Associazione è cambiata cercando di mantenere la propria identità ancorata ai Diritti e alla sperimentazione pedagogica. La nostra azione di Advocacy, con la presenza in tutte le Reti e i tavoli Istituzionali dedicati all’Infanzia e all’Adolescenza, continua a essere portata avanti da un gruppo dirigente interamente composto da volontari e volontarie. I nostri Circoli sono attivi sul territorio nazionale per promuovere quel cambiamento culturale che riteniamo necessario, senza limitarsi alla gestione di quel (poco, troppo poco!) che rimane, a macchia di leopardo, dei servizi dedicati a bambin* e ragazz*. Ancora oggi Arciragazzi è una realtà presente in tutta Italia, con circa 4000 persone associate, Circoli in 12 Regioni e un terzo dei propri affiliati che sono realtà associative “giovani”, nate nell’ultimo decennio, accanto a un nutrito gruppo di Circoli “storici”, nati tra gli anni ‘80 e i primi ‘90. Siamo un’Associazione vitale che nel 2018 ha portato al proprio XI Congresso un terzo di delegate e delegati minorenni (tra le pochissime realtà nel panorama nazionale a prevedere pari Diritti associativi per maggiorenni e minorenni, questi ultimi rappresentando circa il 50% delle associate e degli associati). Siamo una “piccola” Associazione che si dedica a una cosa “grande”: oggi, come ieri, affermiamo la necessità di mettere al centro della discussione pubblica il bambino come soggetto di Diritti e non solo come “oggetto” di politiche e servizi pensate da e per altri soggetti. Carlo Pagliarini, fondatore dell’Associazione, di cui nel 2019 abbiamo pubblicato un’importante raccolta di scritti educativi, sosteneva già nel 1991 che

“L’emergenza è culturale. Occorre trovare le vie per fare “prendere la parola” ai ragazzi e farne dei soggetti attivi e non soltanto dei consumatori di merendine.
C’è uno spazio straordinario per un’associazione come la nostra.
Uno spazio sociale, culturale, politico. Basato sull’originalità e anche la parzialità dell’analisi, sulla convinzione che le cose ora non vanno bene, che esiste - anche se non è avvertita - l’urgenza di operare per dare spazio al soggetto sociale, ora silente perché reso muto. Questa è la politicità di un’associazione di ragazzi che si affaccia al duemila. Non mettiamo come priorità quella di formare l’uomo di domani attraverso la somministrazione di precetti pedagogici. Poniamo l’urgenza di togliere dal disagio il ragazzo cacciato nella solitudine dal consumismo e dalle condizioni specifiche della vita di oggi.
Lo vogliamo rendere soggetto pieno oggi, non domani.

La tessera di quest’anno vuole rendere l’idea di questa nostra “Identità in divenire”, fatta di adulti, bambine e bambini, giovani, impegnati nella costruzione dell’Arciragazzi che verrà. Per questo lo sfondo della tessera è bianco, come quegli album in cui le figure hanno solo i contorni, fatto per essere colorato e disegnato: vuole essere uno spunto per immaginare l’Associazione che ciascuno e ciascuna di noi vorrebbe. Il disegno è bello anche così com’è, ma sarà ancora più bello con le modifiche e le aggiunte che vorremo fare tutte e tutti insieme, ciascuno sul suo pezzetto, ciascuno sulla propria Tessera. Una Tessera in divenire. Buon 2020!

Per l’illustrazione ringraziamo Valentina Maccario una ragazza che sin da piccola ha frequentato l’Arciragazzi, dipingendo al Laboratorio d’Arte a Vicenza. Ha passato l’infanzia e l’adolescenza in Associazione e proprio per questo si sente di essere cresciuta in Arciragazzi. L’esperienza che ricorda con più nostalgia è lo scambio internazionale nella foresta di Sherwood in Inghilterra. Ora, dopo la laurea in scienze dell’educazione, lavora come educatrice e partecipa ad alcune attività del circolo di Vicenza. La passione per il disegno e la pittura che ha scoperto da piccola l’hanno portata a disegnare la tessera Arciragazzi 2020, felice che ognuno possa colorarla coi propri colori.

"I bambini sono una risorsa. Quando vengono messi in grado di esprimersi sanno farlo con gioiosita' e serietà. Vogliamo provare ad includere nei progetti e soprattutto nei comportamenti i soggetti portatori di futuro?" Carlo Pagliarini, 1991

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