Non stiamo parlando di Alcatraz o San Quintino: siamo a Montecchio Maggiore, profondo Nord-Est, 20.000 residenti circa, una cittadina a due passi da Vicenza, con i castelli di Giulietta e Romeo a vegliare sul giusto sonno di chi lavora e produce. E non sono ceffi da galera che per delitti efferati vengono messi, appunto, a pane e acqua. No. Bambini. Bambini delle scuole elementari. Il reato? I loro genitori da tempo non pagano la retta della mensa. E la Giunta del Comune, dopo aver mandato solleciti anche a mezzo lettera raccomandata consegnata a mano (!), ha rotto gli indugi: mentre ai loro coetanei veniva servita la pasta al pomodoro, a nove bambini (2 italiani e 7 figli di immigrati – di questi tempi ha senso perfino specificare il provvedimento è stato ispirato da par condicio, l'etnia non è stato di ostacolo, visto che anche Italiani sono stati coinvolti –) sono stati offerti pane ed acqua.
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