a cura di aemmebi
Roma. Teatro Valle Occupato. Prosegue l’attività degli occupanti del Teatro Valle di Roma, lavoratrici e lavoratori dello Spettacolo, cinema/teatro/danza/musica, artisti/tecnici/operatori, stabili, precari e intermittenti, che da giugno 2011 portano avanti lotte in modo diretto ed autorganizzato contro i ripetuti attacchi al mondo dell’arte e del sapere, contro i tagli alla cultura e per il rispetto dei diritti del pubblico e di chi opera in questo settore. Tanti gli artisti, i registi e gli studiosi che hanno contribuito gratuitamente con i loro spettacoli, incontri e workshop alla programmazione di questi mesi: da Andrea Camilleri a Elio Germano, da Peter Stein a Stefano Bollani, da Ascanio Celestini a Paolo Rossi a Marco Baliani, solo per citarne alcuni. Con un enorme successo di pubblico.
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Ma uno spazio è stato dedicato il 6 gennaio anche al teatro ragazzi con “Uno”, un bellissimo spettacolo di mimo proposto dal “Teatro delle Apparizioni”. La scena è una discarica: un vecchio cestello della lavatrice, un treppiedi per ventilatore, un paio di vecchie ciabatte, un ombrellone, un lenzuolo, delle calze bucate.
“Uno” è in cerca di cibo ma non trova niente da mangiare, attorno a sé solo brutti oggetti non commestibili, apparentemente inutilizzabili, nulla che lo soddisfi. “Uno” non riesce a vedere…
Lentamente la natura meravigliosa di quegli oggetti si svela davanti ai suoi occhi e così comincia un gioco, un canto di gioia, un canto della bellezza che viene dalla bruttezza, un inno alla capacità di sognare. Appare un bruco, una pericolosissima tarantola, due giraffe-zebre, un pianoforte multicolore, un bagno caldo, un re, una donna bellissima.
“Uno”, senza aver bisogno di parole, scortica la realtà e ne fa sogno, musica e danza. Un viaggio di crescita, una ricerca di equilibrio tra i sogni e la realtà, i desideri e le necessità.
Lo spettacolo, rivolto ad un pubblico di tutte le età, vuole risvegliare la capacità di vedere il mondo con occhi diversi, trasformare “ciò che è” in “ciò che potrebbe essere” e scoprire la meraviglia insita nelle cose. In quest’ottica restituisce uno stimolo verso la conoscenza e l’esplorazione degli oggetti valorizzandone un riuso creativo nel rispetto dell’ambiente.
Intanto il 13 e 14 gennaio, nel corso di due specialissime serate, è stata lanciata la campagna per creare la “Fondazione Teatro Valle Bene Comune”, per promuovere la partecipazione del pubblico alle scelte culturali del Teatro Valle con l’azionariato popolare: si può diventare soci a partire da un contributo di 10 euro. A questo fine è stato aperto un conto corrente presso Banca Popolare Etica. Info per il calendario delle attività e per la Fondazione: www.teatrovalleoccupato.it. Cliccando, troverete anche la bozza di Statuto che gli occupanti hanno redatto con la consulenza di Ugo Mattei e Stefano Rodotà e a cui anche voi potrete contribuire in maniera diretta.
a cura di aemmebi
Nuove Tribù Zulu & Gypsies from Rajasthan,
BANJARA!
Etichetta discografica: Materiali Sonori
Disponibile anche su iTUNES e sul sito di Materiali Sonori
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a cura di Roberto D’Avascio
Un giorno della vita
Regia: Giuseppe Papasso
Cast: Alessandro Haber, Maria Grazia Cucinotta, Ernesto Mahieux Sceneggiatura: Giuseppe Papasso, Mimmo Rafele
Produzione: Italia, 2010 Durata: 87’
Fascia d’età: scuole elementari e medie
Diritti CRC: Tempo libero, ricreazione e attività culturali (art.31), Educazione (art. 28)
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a cura di aemmebi
Luisa Mattia e Vittoria Facchini, “Per filo e per segno”, Donzelli editore, Roma 2012, pp. 28, € 18,50
a cura di Anselmo Roveda
Raffaela Dore, "Gli dei del bambino. Saggio sull’educazione naturale nelle società arretrate", Ilisso, Nuoro 2011, pp. 142, € 11
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a cura di Giancarlo Casanova
¤ Nome del gioco Timpalo
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