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Il 2019 è il 30° anniversario della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (in sigla internazionale CRC: Convention on the Rights of the Child), promulgata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU) il 20 Novembre 1989 e ratificata nel nostro paese nel 1991.

Il cammino dei Diritti dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze è stato lungo, anche prima del 1989. Questo cammino, inoltre, ha incrociato la strada dell’Arciragazzi, fin dalla nascita dell’associazione.

La tessera 2019 dell’Arciragazzi ricorda alcuni momenti importanti di questa storia, a partire dalle date …

1959: L’ONU promulga la Dichiarazione Universale dei Diritti dei Bambini, un testo di 10 articoli che riprendeva lo spirito e i diritti sanciti nel 1948 dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che a sua volta è – ancora oggi – il documento fondamentale di tutti i Diritti Umani moderni e anche il testo base su cui si fonda l’esistenza stessa delle Nazioni Unite. I Diritti dei bambini, però, avevano già avuto una prima “carta”, proposta nel 1923 da Eglantyne Jebb, fondatrice di Save The Children; questa fu accolta e fatta propria nella “Dichiarazione” 1924 dalla Società delle Nazioni (l’organismo internazionale precedente alle Nazioni Unite). La Dichiarazione dei diritti dei bambini del 1924 fissava per la prima volta, in 5 principi generali il dovere di protezione di tutti i bambini del mondo.

1979: L’ONU dedica quest'anno ai bambini e alle bambine di tutto il mondo, con l’anno internazionale del fanciullo (International Year of the Child: IYC). Sotto un unico simbolo internazionale (si veda il logo adottato in tutto il mondo e la sua traduzione in italiano). Durante quest'anno, tutte le nazioni del mondo dedicano numerose iniziative all'Infanzia e fanno proposte. Tra le proposte, il 7 aprile 1979 la Polonia propose al mondo di andare oltre la “semplice” dichiarazione sui diritti dei bambini, perché questa non impegnava formalmente gli Stati, ma di adottare un “trattato”, che imponesse gli stessi Diritti per tutti i bambini in tutto il mondo. E’ importante sottolineare che fu la Polonia ad avanzare questa proposta, perché in questa terra visse e morì, sotto il nazismo insieme ai suoi bambini, il maestro e pedagogista Janusz Korczak, il quale teorizzò e praticò il Diritto del bambino al rispetto come essere umano. Pagò con la vita la dedizione ai suoi bambini e la sua traccia pedagogica fu molto importante e si ritrova sia nelle due Dichiarazioni sui Diritti del 1924 e 1959 che nelle ragioni che portarono la Polonia a proporre di andare oltre alla Dichiarazione dei diritti del 1959, verso uno strumento internazionale sui diritti più maturo ed efficace. E’ con il 1979 che viene avviato il percorso moderno dei Diritti dei bambini.
La Polonia, come molte altre nazioni, aveva scelto un simbolo per l’anno internazionale del bambino. Fu il noto grafico polacco Karol Sliwka a realizzare questo poster, un sole bambina (femmina) con molti colori e belle trecce.
In questo momento, la strada dei Diritti si “incrocia” con quella dell’Arciragazzi. La nostra Associazione infatti nascerà nel 1981, dopo un percorso di oltre 10 anni nella più ampia famiglia dell’Arci. Nel 1980, alla vigilia della fondazione di Arciragazzi (l’Assemblea fondativa si svolse a Napoli il 4 e 5 aprile 1981) fu scelto il simbolo dell’Associazione. Per tale scelta si prese spunto proprio dal logo della Polonia, togliendo le trecce perché nella lingua italiana, a differenza del Polacco, il sole è un sostantivo maschile, il sole dell’Arciragazzi. La storia del logo dell’Arciragazzi è narrata nel capitolo finale del libro L’allegro sole bambino: storia dei primi 10 anni dell’Arciragazzi.
In modo indiretto, quindi, la “traccia” della strada dei Diritti dei bambini e delle bambine ha incrociato l’atto stesso di nascita dell’Arciragazzi.

1989: dopo 10 anni di lavoro internazionale, le nazioni Unite promulgano la Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, facendo così nascere i “moderni” Diritti dei bambini e delle bambine. Non più una semplice “dichiarazione” di buoni intenti ma un testo che viene ratificato via via da quasi tutti gli Stati del mondo (l’Italia nel 1991) e che diventa quindi in ogni luogo una legge che definisce gli stessi Diritti, uguali per tutte le persone minorenni.

2019: sono passati 30 anni dalla nascita dei Diritti dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze. Molte cose sono accadute ma molte, troppe, devono ancora migliorare. Oggi più che mai è quindi Tempo di Diritti!

Arciragazzi c’è. Con tutti e tutte coloro che vogliono lavorare per i Diritti, a partire dai bambini e dalle bambine!

"I bambini sono una risorsa. Quando vengono messi in grado di esprimersi sanno farlo con gioiosita' e serietà. Vogliamo provare ad includere nei progetti e soprattutto nei comportamenti i soggetti portatori di futuro?" Carlo Pagliarini, 1991

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