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IL LIBRO DEL MESE

Il paradiso dei matti

Ulf Stark, Feltrinelli Kids, 1999

Età di lettura: da 11 anni.  

“Era la mattina del giorno in cui compivo dodici anni, la mattina in cui tutto cominciò.”

Inizia così la storia di una ragazzina svedese di nome Simone...

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Scuola
  • Le famiglie bocciano il maestro unico.
Si sono concluse le iscrizioni alla scuola primaria e il 90% delle famiglie ha chiesto le 30 ore settimanali o il tempo pieno nelle prime classi. 
Appare evidente che la riforma governativa del ministro Gelmini non è stata accettata dalle famiglie: una bocciatura plateale. Anzi, secondo i sindacati della scuola, la richiesta del tempo pieno è aumentata del 9%. Intanto però il governo ha operato poderosi tagli finanziari e quasi 30mila contratti a tempo per i precari non saranno rinnovati. Il ministro Gelmini rassicura: “Manterremo il tempo pieno esistente e ci sarà comunque il maestro prevalente”. I conti non tornano e dal mese di settembre ci saranno sicuramente grossi problemi per gli organici delle scuole. Infatti, anche se sono previsti 19mila posti in più nel tempo pieno, sarà molto difficile accontentare quelle 250mila famiglie che hanno chiesto le 30 ore settimanali. Sui  moduli per le iscrizioni alle prime classi elementari era scritto molto chiaramente che l’accoglimento delle 30 o delle 40 ore dipenderà dalla disponibilità degli organici e di locali per la mensa.
Intanto Gelmini vara nelle classi l’ora settimanale  di Cittadinanza e Costituzione e, in collaborazione con la Fondazione Gaber,  inserisce nel programma di studio l’opera di Giorgio Gaber e dodici suoi brani musicali, espressione del pensiero del grande artista.
  • La Crusca boccia le classi per stranieri.
L’Accademia della Crusca, sul suo periodico “Crusca per voi”, pubblica due saggi sulla proposta delle “classi ponte” per gli alunni stranieri e, facendosi interprete anche delle posizioni della Società Italiana di Glottologia, del Gruppo di Intervento e Studio nel campo dell’Educazione Linguistica, della Società di Linguistica Italiana e dell’Associazione per la Storia della Lingua Italiana, definisce inadeguata la proposta del leghista Roberto Cota.
 Le classi ponte vengono infatti considerate quasi vere e proprie classi differenziali che non favorirebbero né l’integrazione né l’apprendimento della lingua italiana  da parte dei ragazzi stranieri. Mentre si fa notare che “l’italiano di base” non crea problemi a bambini e ragazzi stranieri nati in Italia, si sottolinea come la conoscenza della “lingua per lo studio” – cioè quella riferita a competenze più specifiche e avanzate – è scarsamente padroneggiata anche dagli studenti italiani.
L’Accademia della Crusca suggerisce piuttosto di formare adeguatamente i docenti – specialmente quelli che operano nei Cpt -  per l’insegnamento dell’italiano come Lingua2,  fornendo loro anche strumenti di valutazione complessiva interculturale. 

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