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Il Campo Nazionale 2017 è la possibilità di incontrarsi e ri-conoscersi. Come ogni estate tutti e tutte le Arciragazzi d’Italia si incontreranno per giocare, parlare e costruire insieme un momento di socialità e scambio positivo.
Quest’anno il Campo di svolge a Cantagallo (PO), tra le splendide montagne del Parco dell’ Acquerino, all’interno di un Centro Visite gestito da Legambiente.
Tutte le persone presenti al Campo dormiranno in tenda e condivideranno gli spazi. Si mangia, si gioca e ci si lava tutti e tutte insieme!
Il Gruppo Campo si è lasciato ispirare dalla Campagna nazionale 2017, “Partecipare è l’importante…”, ed ha strutturato tutto il Campo su questo tema. Partecipare è fondamentale; ma anche vincere, scontrarsi, gareggiare, scoprire i propri limiti e come si superano.
Arciragazzi ha fatto della Partecipazione Attiva dei ragazzi e delle ragazze un principio fondante della propria azione educativa. Mai come nel 2017 l'obiettivo educativo è quello di far provare a chi parteciperà al Campo l’emozione di essere padroni della propria libertà, la bellezza di scoprire le proprie competenze e come fare valere i propri Diritti.
Il programma del Campo prevede un gioco di ruolo che farà da sfondo alle attività quotidiane. Ogni giorno sono previsti momenti ludici e di scambio, dove i ragazzi e le ragazze, divisi in gruppi, potranno divertirsi, conoscersi e giocare insieme. Segui il Diario del Campo giorno per giorno!


“Non si ha paura del buio perché ci sono le stelle che illuminano e i giochi notturni. Ci si può innamorare al campo perché si condividono momenti ed emozioni intense. Le amicizie fatte al campo durano nel tempo perché coltivano la stessa speranza di cambiare il mondo”

Arciragazzi organizza ogni anno il Campo Nazionale come momento di incontro e scambio tra i soci e i circoli dell’Associazione, dove tramite momenti ludici e laboratoriali, si sperimenta e si condivide il metodo educativo di Arciragazzi. È progettato e organizzato da una base associativa: il Gruppo Campo.
Il Campo Nazionale si svolge in campeggio e dura 10 giorni (9 notti). Permette a bambini e bambine, ragazzi e ragazze, giovani ed adulti di tutti i circoli Arciragazzi d'Italia di incontrarsi, confrontarsi, divertirsi e auto formarsi. Nascono solide amicizie che durano negli anni, che permettono di far rete e imparare, si stringono legami con gli altri circoli e le persone che li compongono.
E' un'occasione per crescere e vivere l'Associazione fino in fondo, un'esperienza che aiuta a modificare il proprio punto di vista in funzione dell'altro, del nuovo, del lontano, di chi porta con sé una storia diversa, di chi parla una lingua differente, di chi offre se stesso mettendosi in gioco.
Uno spazio-tempo dedicato al gruppo, alla socializzazione, alla condivisione, allo scontro e al confronto.
Il Campo Nazionale è l’opportunità formativa per gli educatori e i dirigenti dell’associazione per lavorare sulla socializzazione e sullo scambio attraverso momenti di gruppo corale di confronto e dialogo. Si pone l’attenzione alla multiculturalità e alla conoscenza del diverso.
Al Campo Nazionale si facilita il veicolare dei saperi e lo scambio delle competenze attraverso la formazione e i momenti di discussione sul metodo, sugli strumenti e sulla progettazione.
Si promuovono ecologia e rispetto per l'ambiente: non a caso si tenta di trasmettere l'attenzione per gli spazi condivisi, per la natura che ci ospita, per la raccolta differenziata. Tra i principali obiettivi educativi di Arciragazzi c’è il sostenere ed educare all’autonomia e alla condivisione: tutte le persone presenti al Campo vengono da subito responsabilizzate verso l'altro e suddivise in corvée, le quali dovranno occuparsi della gestione degli spazi, dei pasti, aiutare in cucina o pulire i bagni.
Il fine ultimo e più alto del Campo è permettere una progettazione il più possibile partecipata del campo stesso, attraverso tutti gli obiettivi e le proposte citate e per mezzo di una sempre più numerosa affluenza al campo.
La metodologia seguita sarà centrata inizialmente su attività volte alla formazione del gruppo, alla socializzazione, privilegiando quindi il gioco come strumento accessibile ed immediatamente comprensibile. Il gioco è il primo canale attraverso cui si entra in relazione con l’altro, infatti ogni giorno sono previste attività ludiche che coinvolgono i partecipanti collettivamente o in piccoli gruppi.
Fulcro delle attività sono l’attenzione verso la persona in senso globale e la valorizzazione delle differenze, la definizione dei ritmi e dei tempi, la promozione della partecipazione attiva e lo sviluppo e il sostentamento delle competenze di ognuno.
Attraverso l’apprendimento esperienziale è vissuta direttamente la trasmissione circolare dei saperi e lo scambio delle competenze individuali.

"I bambini sono una risorsa. Quando vengono messi in grado di esprimersi sanno farlo con gioiosita' e serietà. Vogliamo provare ad includere nei progetti e soprattutto nei comportamenti i soggetti portatori di futuro?" Carlo Pagliarini, 1991

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