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Cittadini del mondo

Intervista alla Dr.ssa Wanda Ielasi, antropologa, psicoterapeuta, vicepresidente Associazione Psicologi per i popoli nel mondo
 a cura di Daniela Calzoni

Parliamo di minori nella migrazione
Incontriamo innumerevoli condizioni esistenziali: dal bambino nato in Italia da genitori stranieri o da coppie miste, agli adolescenti cresciuti in patria da altri adulti di riferimento e poi ricongiunti, ai minori non accompagnati, a coloro che hanno seguito i genitori o il genitore in terra straniera, ai bambini rifugiati o giunti attraverso il processo di adozione internazionale. Ogni situazione presenta delle peculiarità psicologiche ed esistenziali che sarebbero meritevoli di specifica attenzione.

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Dal 1 al 12 Agosto Arciragazzi Vicenza organizza uno scambio internazionale!!! Il tema sarà quello delle arti di strada ed accoglierà partecipanti da Portogallo, Francia e Spagna!! Durante i dieci giorni di scambio saranno organizzati laboratori di giocoleria, acrobatica, clownerie, espressione corporea e tutto quello che serve per costruire un vero spettacolo di strada! Se  hai tra i 14 e i 18 anni, ti stuzzica l’idea e vuoi saperne di più chiama in sede allo 0444-565627 o inviaci una mail ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Premio “Formica d’oro 2010” ad Arciragazzi Comitato di Roma.

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Giovedì  11 marzo 2010 la Cassazione ha respinto il ricorso di un cittadino albanese espulso dal nostro Paese, padre con una moglie in attesa di cittadinanza italiana, che aveva argomentato la sua richiesta con la presenza di un figlio che va a scuola. La Corte ha anche chiarito che il diritto allo studio di un minore non è sufficiente a contrastare le leggi sulla sicurezza dei patri confini. Plauso della Lega, plauso della maggioranza, plauso del Ministro Gelmini.

E’ ormai uno stillicidio, questo. Arciragazzi e tutte le principali organizzazioni che si occupano di Infanzia e Adolescenza sono ormai costrette ad un tour de force per scrivere comunicati su eventi via via sempre più gravi, sempre più tristi, sempre più razzisti. E’ ormai un’emergenza, quella del nostro Paese, che da politica è diventata culturale e ora si palesa anche nell’ambito giuridico. 

Di fronte a tali aberrazioni è difficile rimanere pacati e provare, ancora una volta, a spiegare, con calma e pazienza. Ci proviamo ancora una volta:

 

  • la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 1989, ratificata dall’Italia il 27 maggio del 1991, quindi Legge dello Stato, all’art. 3, richiama gli Stati a considerare il Superiore Interesse dei minore preminente rispetto ad OGNI altra legge e norma, di qualsiasi tipo. Questo è uno dei Principi cardine della legislazione internazionale sull’Infanzia e l’Adolescenza, presente nelle varie Carte dei Diritti sin dalla Dichiarazione dei Diritti dell’Infanzia del 1959 (che poi si trasformò e diventò la Convenzione che tutti conosciamo, tutti tranne forse la Cassazione, la Lega, la Gelmini e la maggioranza). E’ un principio inappellabile, chiaro e senza possibili interpretazioni: Art. 3 Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza  - In tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l'interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente.
  • sempre la Convenzione ONU sui Diritti del 1989 afferma, all’art. 2, che NESSUNA discriminazione è accettabile, per NESSUNA ragione. Questo vuol dire in particolare che lo Stato è responsabile, NELLA STESSA MISURA E PER TUTTI I DIRITTI, di TUTTI I MINORI presenti sul suolo nazionale; non è ammissibile neanche la “discriminazione” legata alla non cittadinanza italiana dei genitori
  • la stessa Convenzione ONU richiama poi il diritto allo studio, il diritto ad avere una famiglia, il diritto a non essere separato dai propri genitori
  • la Costituzione italiana, poi, prevede il diritto allo studio per tutti i bambini, a prescindere dalla nazionalità dei loro genitori. E infatti i bambini figli di stranieri vanno a scuola, è un loro diritto sancito dalla nostra Costituzione. 

Basterebbero questi 4 punti per ricordare a tutti che la scuola è un diritto per tutti i bambini, che la famiglia è il primo dei diritti –  fatto salvo ovviamente il diritto alla vita – dei bambini e che quindi esso va considerato parte FONDAMENTALE di quel SUPERIORE INTERESSE che, inappellabilmente, la Legge 176 del 1991 (la ratifica della Convenzione ONU da parte dell’Italia) assegna ad ogni minore.

 

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NON SI PUO’ RIMANERE A GUARDARE

 

C’è un modo per evitare il massacro di civili
C’è un modo per salvare il popolo palestinese
C’è un modo per garantire la sicurezza di Israele e del suo popolo
C’è un modo per dare una possibilità alla pace in Medio Oriente
C’è un modo per non arrendersi alla legge del più forte e affermare il diritto internazionale:

 

CESSATE IL FUOCO IN TUTTA L’AREA
RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE ISRAELIANE
FINE DELL’ASSEDIO DI GAZA
PROTEZIONE UMANITARIA INTERNAZIONALE

 

Facciamo appello a chi ha responsabilità politiche e a chi sente il dovere civile perché sia rotto il silenzio e si agisca

 

Le Nazioni Unite e l’Unione Europea escano dall’immobilismo e si attivino
per imporre il pieno rispetto del diritto internazionale

 

L’Italia democratica faccia la sua parte

 

Le nostre organizzazioni si impegnano, insieme a chi lo vorrà,
per raccogliere e dare voce alla coscienza civile del nostro paese

 

ACLI, ARCI, LEGAMBIENTE, ARCIRAGAZZI

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