CI VUOLE UN BAMBINO PER EDUCARE UN VILLAGGIO
Presidenza Nazionale di Arciragazzi
Un contributo di fine anno per la Newsletter di una associazione nazionale dovrebbe contenere un bilancio annuale di attività, sogni, idee, progetti. Se l’associazione è impegnata sul versante dell’educazione e della promozione dei diritti, come per l’Arciragazzi, allora ci sarebbe anche da fare il consuntivo di un anno di sforzi, di qualche buona notizia, di molte sconfitte.
La rete di 89 associazioni italiane impegnate nella promozione dei diritti dell’infanzia esprime il proprio apprezzamento per la nomina di Vincenzo Spadafora, avvenuta il 30 novembre
“La nomina del Garante nazionale per l’Infanzia rappresenta un passo davvero importante per la promozione e la realizzazione dei diritti di tutti i bambini e ragazzi che vivono in Italia – dichiara Arianna Saulini, coordinatrice del Gruppo CRC.
Grazie al lavoro congiunto e in rete, il Gruppo CRC ha costantemente seguito l’iter legislativo ribadendo in varie sedi, da ultimo a Ginevra presso le Nazioni Unite, l’importanza e l’urgenza dell’istituzione del Garante nazionale e la necessità, così come sottolineato dal Comitato ONU per l’infanzia e l’adolescenza, che questa figura fosse indipendente e autonoma.
“Il Gruppo CRC auspica che con la nomina del Garante, i diritti e le questioni riguardanti tutti bambini e gli adolescenti che vivono nel nostro Paese senza discriminazioni ricoprano finalmente un ruolo centrale nell’agenda politica e che la loro voce venga presa in seria considerazione in tutti i contesti che li riguardano direttamente – continua Arianna Saulini.
Il Garante nazionale dovrà lavorare in sinergia con i Garanti regionali per “garantire una protezione uniforme ed efficace della promozione dei diritti dell’infanzia in tutte le regioni”1, assicurando idonee forme di collaborazione. In considerazione della mutata struttura dello Stato, diventa sempre più rilevante ed essenziale il ruolo delle Regioni nell’attuazione della Convenzione e della promozione e